
La politica si interessa dei giovani?
La politica è un interesse degli adulti. Come rivelato da una recente indagine condotta dal centro studi Censis: il 47,5% dei cittadini con più di 65 anni si informa regolarmente sui temi politici, in netto contrasto con il modesto 17% registrato tra i giovani di età compresa tra i 14 e i 29 anni. Questa discrepanza solleva una domanda cruciale: se il futuro è nelle mani dei giovani, perché mostrano così poco interesse per le questioni governative?
La politica italiana sembra non catturare l’attenzione delle nuove generazioni, ma c’è un motivo dietro questa apatia: è la politica stessa che sembra disinteressarsi dei giovani. Coloro che tentano di entrare in politica spesso si scontrano con sfide significative per emergere; inoltre un contesto politico che negli ultimi anni ha sperimentato un’instabilità cronica, evidenziata dai numerosi governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio, non è attrattivo per le giovani generazioni in cerca di carriere stabili.
La mancanza di stabilità politica e un clima in cui emergere e portare avanti idee innovative risulta particolarmente difficile per i giovani, rende la realtà odierna in contrasto con una visione che dovrebbe essere quella di una politica come spazio inclusivo che valorizza le prospettive giovanili e favorisce il coinvolgimento di nuove menti.
Riguardo alla politica estera, emerge un’altra sfida: solo il 9% dei nativi digitali la segue con regolarità. Questa scarsa attenzione è un problema poiché interessarsi alla politica estera è fondamentale per comprendere il pensiero degli altri e offre una ricchezza di informazioni in grado di aprire la mente su una molteplicità di prospettive.
Affrontare questa disconnessione tra i giovani e la politica richiede un impegno congiunto: sia da parte dei giovani nel cercare attivamente di partecipare e far sentire la propria voce, sia da parte della politica stessa nel creare spazi accoglienti e inclusivi per le nuove generazioni. Solo attraverso un dialogo aperto e una maggiore rappresentanza giovanile possiamo sperare di costruire un futuro politico più dinamico e partecipativo per tutti.
Creare un’alleanza generazionale
E’ essenziale che le generazioni più anziane creino un’alleanza generazionale. Questa alleanza dovrebbe essere come una mano tesa che li conduce nel mondo della politica, con progetti a lungo termine e l’obiettivo di passare gradualmente il testimone ai giovani.
Le generazioni più anziane devono avere il coraggio di lasciare il futuro nelle mani dei giovani. Questo richiede anche umiltà, tirarsi indietro per fare spazio e rispettare le differenze, valorizzando il contributo unico dei giovani.
Ai giovani che vogliono entrare in politica raccomanderei di partire da una posizione di forza, che si traduce sostanzialmente in tre elementi imprescindibili: avere già un lavoro in modo da non dipendere dalla politica per sopravvivere; essere inseriti in un ambito associativo, ovvero che appartengano a una comunità che li possa sostenere; avere almeno una competenza teorica iniziale in politica che funga da base per poi essere accresciuta.
In sintesi, creare una connessione autentica tra le generazioni, con un approccio guida-mentore, è fondamentale per attrarre i giovani alla politica. Solo così potremo garantire un futuro politico dinamico e inclusivo per tutti.