
Piero Calamandrei scriveva:
«Se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola, a lungo andare, è più importante del Parlamento, della Magistratura e della Corte costituzionale».
Questa citazione potrebbe bastare per spiegare, nel profondo, il senso del mio articolo.
L’educazione civica, ormai trascurata nelle scuole, è davvero fondamentale per istruire dei cittadini consapevoli.
Spesso ci si chiede banalmente “consapevoli di cosa?”. Non serve guardare troppo indietro nel tempo: la pandemia che stiamo vivendo ha rivoluzionato notevolmente le nostre vite determinando anche una forte mancanza di responsabilità personale.
L’insegnamento dell’educazione civica, non solo come materia di studio di un’educazione nozionistica, è d’obbligo per trasmettere una coscienza storica e anche spirituale, al fine di far comprendere nel profondo che è fondamentale impegnarsi ogni giorno per conquistare la dignità della vita ed il rispetto di quella altrui, oltre che la memoria di quanto storicamente vissuto e la speranza di una società più fraterna.
Una risposta.
Bel post, l’ho condiviso con i miei amici.