
Insieme, siamo riusciti a fare grandi cose in Europa. Negli ultimi anni la ripresa economica ha raggiunto milioni di famiglie e la disoccupazione è scesa ai livelli più bassi dal 2009, in parte grazie alle politiche del PPE e dei governi che appartengono alla nostra famiglia politica. Nonostante ciò, molti Europei faticano ancora a trovare opportunità di lavoro. È inaccettabile continuare a percorrere questa china: l’Europa non può permettersi di perdere i propri talenti e il proprio futuro. Dobbiamo fare in modo che tutti si sentano inclusi. Vogliamo aprire un nuovo capitolo per l’Europa investendo nel grande potenziale dei nostri cittadini grazie a una strategia basata su tre pilastri: l’economia sociale di mercato, le innovazioni orientate alla persona e il mantenimento della competitività di tutte le regioni.
Creeremo un’economia dinamica in grado di creare 5 milioni di nuovi posti di lavoro.
Crediamo che l’economia sociale di mercato sia il miglior sistema economico per il XXI secolo. Il nostro modello europeo, a differenza del comunismo di Stato cinese, permette alle persone di prendere le proprie decisioni e, a differenza del capitalismo americano, offre a tutti opportunità e protezione sociale. Per una società che tuteli ogni suo membro e garantisca sicurezza e opportunità, abbiamo bisogno di un’economia forte. Per noi l’economia è uno strumento, non la padrona di casa. La nostra prosperità è creata dagli imprenditori al timone delle piccole e medie imprese. Sono loro, per noi, gli eroi dell’economia europea. Alle PMI, infatti, si deve il 67% dei posti di lavoro nel settore privato. Negli ultimi 10 anni abbiamo contribuito a creare milioni di nuovi posti di lavoro in Europa. Con l’aiuto del Piano di investimenti per l’Europa, il “Piano Juncker”, abbiamo mobilitato investimenti pubblici e privati mediante una garanzia europea, il che ha sostenuto la creazione di oltre 750.000 posti di lavoro e aiutato 850.000 PMI in tutta Europa a beneficiare di un migliore accesso ai finanziamenti. Vogliamo continuare su questa strada e creare le giuste condizioni per generare almeno 5 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi anni, in particolar modo per le giovani generazioni. Possiamo farlo aprendo nuovi mercati in Europa e attivandoci su nuovi mercati nel resto del mondo, aiutando le nostre PMI a crescere e ad assumere nuovi lavoratori e definendo una nuova politica industriale per il XXI secolo.
i. Apriremo un nuovo capitolo per il Mercato unico europeo al fine di creare nuove opportunità di mercato. Per farlo, applicheremo le norme esistenti e apriremo nuovi settori, specialmente nell’ambito dell’economia digitale e dell’economia circolare.
ii. Negozieremo ulteriori e nuovi accordi commerciali liberi ed equi e porteremo avanti i colloqui in corso con il Mercosur, l’Australia e la Nuova Zelanda per creare altri posti di lavoro rispetto ai 36 milioni già oggi supportati dal commercio in Europa, il tutto difendendo i nostri elevati standard e impedendo pratiche commerciali sleali. Riteniamo di doverci impegnare ad avviare dei negoziati per un accordo commerciale con gli Stati Uniti senza abbassare i nostri standard.
iii. Riaccenderemo lo spirito imprenditoriale e aiuteremo le PMI a raggiungere il loro pieno potenziale facilitandone l’accesso ai finanziamenti, offrendo regimi speciali di finanziamento per i giovani imprenditori, sostenendo la digitalizzazione e incentivando l’innovazione per promuovere il progresso e creare nuovi mercati.
iv. Daremo vita a una politica europea industriale e della concorrenza lungimirante, che porterà alla nascita di campioni mondiali in Europa in grado di sfidare la concorrenza cinese e statunitense e che proteggerà al tempo stesso settori europei di importanza strategica dalle pratiche sleali.
v. Promuoveremo un’industria europea più forte, innovativa e competitiva, proteggendo al tempo stesso la salute pubblica e l’ambiente. Ci assicureremo che i diritti dei consumatori non siano compromessi e che i cittadini ricevano informazioni affidabili e scientificamente provate sull’impatto dei nuovi servizi e dei nuovi prodotti.
vi. Promuoveremo un’economia più sostenibile e circolare per l’Europa, aumentando il riciclo, il riutilizzo e le riparazioni. Ciò stimolerà la sostenibilità ambientale e sociale e permetterà di creare modelli d’impresa nuovi e innovativi in Europa.
vii. Insieme, applicheremo le norme economiche europee in vigore in materia di finanze pubbliche degli Stati membri per garantire a tutti i cittadini la stabilità finanziaria, per proteggere i loro risparmi e le loro pensioni dalle crisi economiche causate da politiche avventate e per dare alle società prospettive stabili per il futuro. Le decisioni a livello nazionale richiedono responsabilità al livello nazionale. Ciò vale soprattutto per il debito pubblico.
viii. Rafforzeremo gli strumenti europei a nostra disposizione per fronteggiare gli shock economici. Trasformeremo il meccanismo europeo di stabilità in un fondo monetario europeo pienamente articolato che stimoli la crescita, crei opportunità di lavoro e ci assicuri l’indipendenza dalle decisioni prese negli Stati Uniti. Completeremo l’unione bancaria con un sistema di garanzia dei depositi, a condizione che i rischi nel sistema bancario europeo siano stati significativamente ridotti, al fine di tutelare i risparmi dei cittadini e rafforzare gli strumenti necessari a stimolare gli investimenti durante le inversioni congiunturali.
Miglioreremo il tenore di vita di ogni regione
Senza una solida rete tra le regioni, il potenziale europeo andrebbe sprecato. Crediamo che un mondo del lavoro prospero richieda collegamenti e mobilità di buona qualità tra le regioni europee. La fuga dei cervelli dovuta all’assenza di opportunità economiche è una seria minaccia per il futuro e la felicità delle persone. Dobbiamo completare le infrastrutture stradali e ferroviarie e cogliere le possibilità che ci offre il futuro investendo nelle più moderne infrastrutture digitali. Ci impegniamo a colmare il divario tra le regioni e tra le città e le zone rurali con l’aiuto di una forte politica di coesione.
i. Stimoleremo gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, stradali e digitali per rendere competitive tutte le regioni. Il nostro obiettivo consiste nel combattere la fuga dei cervelli offrendo ai nostri cittadini di qualsiasi regione un migliore accesso ai mercati e ai posti di lavoro, grazie all’accesso a internet ad alta velocità e ai principali supercomputer in tutte le regioni europee.
ii. Supporteremo l’arrivo della telemedicina nelle comunità rurali, perché riteniamo che tutti i cittadini debbano avere accesso alle cure dei migliori medici.
iii. Investiremo nelle tecnologie per sostenere lo sviluppo di città e paesi “smart” per aumentare la qualità della vita in ogni area del continente.
iv. Aiuteremo gli Stati membri a migliorare l’alfabetizzazione e le competenze digitali dei loro cittadini
Creeremo nuove opportunità per i giovani
Per noi non esistono contraddizioni tra l’essere orgogliosi della propria regione, del proprio paese e della nostra comune Unione europea. È per questo che, pur creando maggiori opportunità per i nostri cittadini, e in particolare per i giovani, per tutelarne lo stile di vita nelle loro comunità d’origine e garantire loro lavori di qualità, riteniamo che sia essenziale aiutarli a esplorare il nostro continente e scoprire idee e opportunità che potranno aiutarli in futuro ad avere successo.
i. Estenderemo i programmi Erasmus a tutti, in special modo ai giovani che non sono iscritti a un’università. Il programma Erasmus è stato un enorme successo che possiamo riprodurre in altri settori, quali la formazione professionale e le scuole.
ii. Estenderemo il programma di Interrail DiscoverEU a tutti i 18enni. Tutto ciò permetterà
a una nuova generazione di scoprire l’Europa e di creare relazioni importanti nel continente.
Difenderemo agricoltori forti che producono alimenti sani
Gli alimenti prodotti dagli agricoltori europei sono primi al mondo per qualità. Gli agricoltori europei tutelano i nostri paesaggi rurali e tengono unite le nostre comunità rurali. Siamo orgogliosi delle nostre ricche tradizioni e di avere prodotti che vantano standard e qualità superiori a quelli di qualsiasi altro continente. Per noi la politica agricola deve far sì che i nostri bambini possano continuare a mangiare prodotti coltivati in Europa nel rispetto delle nostre tradizioni e dei nostri standard. I nostri prodotti agricoli di alta qualità sono richiesti in ogni parte del mondo. Siamo decisi ad aiutare le nostre zone rurali a continuare a prosperare e a crescere. Per fare questo,
avremo bisogno di una politica agricola comune (PAC) strategica, ben finanziata e che guardi al futuro, adeguata al XXI secolo. Molte delle piccole e medie aziende agricole a conduzione familiare in Europa sono sottoposte a forti pressioni e fanno fatica a mantenere sostenibile e competitiva la propria produzione. Possiamo aiutarle ad affrontare queste sfide con un sostegno mirato e una PAC moderna.
i. Modernizzeremo la politica agricola comune, rendendola più equa, sostenibile e orientata ai risultati, nel rispetto della sussidiarietà, delle condizioni locali e delle regole comuni europee. La PAC dev’essere concepita in modo da aiutare le aziende agricole a conduzione familiare ad affrontare la globalizzazione, il cambiamento climatico e le sfide della sicurezza alimentare. Deve anche fornire ulteriori incentivi per i giovani agricoltori e le agricoltrici e tutelare così il futuro delle nostre zone rurali.
ii. Diminuiremo la burocrazia per gli agricoltori introducendo un maggior numero di soluzioni digitali e semplificando le procedure amministrative. Dobbiamo lasciare che gli agricoltori svolgano il proprio lavoro, ovvero permettere loro di produrre il nostro cibo senza essere bloccati dalla burocrazia.
iii. Difenderemo i nostri standard per l’agricoltura, la pesca e la qualità alimentare e, al contempo, difenderemo la nostra salute contro i rischi rappresentati da prodotti d’importazione di qualità inferiore. Ci impegniamo a difendere i nostri elevati standard e a lottare contro le pratiche sleali nei negoziati commerciali per mantenere la competitività del nostro settore agricolo e permettere ai clienti europei di continuare a beneficiare degli standard migliori al mondo. Non accetteremo l’esistenza in Europa di una doppia qualità alimentare. Non possono esistere cittadini di seconda classe.
Riconosceremo il potenziale dell’intelligenza artificiale e della robotica
Nei principali poli europei sono attive oltre 830.000 start-up che danno lavoro a circa 5 milioni di persone. L’innovazione è nel DNA dell’Europa. Crediamo che l’Europa abbia le potenzialità per cogliere le opportunità delle prossime evoluzioni del mondo digitale e assumere un ruolo di guida nei settori dell’intelligenza artificiale, della robotica, della biomedicina, dei big data e dell’ingegneria della mobilità. Abbiamo l’obbligo di farlo, se vogliamo rimanere competitivi, prosperi e influenti nel mondo. Dobbiamo ritrovare la nostra sete di nuove scoperte tecnologiche sulla base dei veri punti di forza dell’Europa, ovvero i valori umani fondamentali e le scienze di base, per continuare ad affrontare e superare nuove sfide e creare benessere con innovazioni orientate alla persona. Crediamo che non sia la tecnologia digitale a plasmare le persone ma che, al contrario, siano le persone a plasmare e a dover controllare la rivoluzione digitale.
i. Aumenteremo i nostri investimenti nell’intelligenza artificiale e nella robotica per garantire all’UE un ruolo di leader del settore e permetterle di essere un continente prospero e competitivo a livello mondiale, il tutto plasmando le innovazioni nel pieno rispetto dei nostri valori europei.
ii. Creeremo un nuovo Istituto universitario europeo 4.0 che unirà le più recenti scoperte
nel campo dell’innovazione tecnologica, la filosofia e l’etica per promuovere le innovazioni orientate al fattore umano, che mettano le persone al primo posto.
iii. Investiremo in programmi di apprendimento permanente e sosterremo lo sviluppo dell’istruzione e di sistemi per l’ acquisizione di competenze adatte al futuro e che stimolino le possibilità di occupazione, in stretta collaborazione con gli Stati membri.
Miglioreremo le vite delle persone avviando un’offensiva dell’innovazione
Vogliamo mettere le persone al centro del processo di innovazione: è questa la nostra filosofia per il futuro. Troppi cittadini temono i cambiamenti tecnologici e dobbiamo rassicurarli facendo loro capire che ne beneficeremo tutti e che le vite di noi tutti risulteranno migliori e più sane.
Unendo valori e innovazione possiamo plasmare il futuro del nostro stile di vita europeo e creare posti di lavoro. L’Europa ha un vantaggio competitivo da sfruttare contro i progressi della Cina e degli Stati Uniti: i nostri valori comuni, l’economia sociale di mercato e la stabilità politica. Mettere i cittadini al centro delle nostre politiche per l’innovazione significa condividere le nostre risorse per trovare cure a malattie che colpiscono numerose famiglie e migliorare così la vita dei nostri cittadini. In qualità di leader nei settori dell’intelligenza artificiale, della biomedicina, della robotica, dei big data e dell’ingegneria della mobilità, potremo identificare i grandi progetti europei di innovazione e dedicare fondi comuni alla ricerca di soluzioni a vantaggio di tutti. Per farlo, creeremo una vera Unione europea dell’innovazione che migliorerà la vita delle persone e rimarrà competitiva a livello mondiale. Creeremo, per esempio, un piano generale europeo per condividere le nostre risorse comuni e i nostri dati per trovare una cura per il cancro. Aumenteremo i fondi e rafforzeremo il Consiglio europeo per l’innovazione al fine di offrire un migliore sostegno agli innovatori e gli imprenditori che lavorano su innovazioni rivoluzionarie e ad alto rischio, così da permettere la creazione di nuovi mercati